C.R.A.L. Ataf
Via A. Pacinotti, 1/A
50131 FIRENZE (FI) Italia
Tel. 055/58.02.61 - Fax 055/58.02.68

CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE AUTOFERROTRANVIERI
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Statuto del C.R.A.L. A.T.A.F. di Firenze
Art. 3 | Art. 4 | Art. 5 | Art. 6 | Art. 7 | Art. 9 | Art. 10 | Art. 11 | Art. 14 | Art. 15 | Art. 16 | Art. 17 | Art. 1 | Art. 2 | Art. 8 | Art. 12 | Art. 13 | Art. 18 |

Art. 3CARATTERISTICHE DEL C.R.A.L.

Il C.R.A.L. è un Istituto unitario ed autonomo; non ha finalità di lucro è amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso il Consiglio di Amministrazione eletto dai Soci in regola con quote sociali.

Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dal Circolo sono a disposizione di tutti i Soci i quali hanno diritto di fruirne liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti.

Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e di funzione dei familiari e di singoli cittadini.

Nel rispetto delle proprie finalità il Circolo può inoltre promuovere Cooperative ed altri organismi con il compito di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quanti si riconoscono negli obbiettivi e nelle finalità del Circolo stesso.

Art. 4SEZIONI DEL C.R.A.L.

Il C.R.A.L. per il meglio organizzare le attività culturali, ricreative e sportive, si struttura in sezioni con propri organismi direttivi.

Le sezioni del C.R.A.L. devono essere dotate di un proprio regolamento (che segue gli indirizzi generali forniti dal presente statuto).

Le sezioni rappresentano il fulcro delle attività del C.R.A.L. e promuovono direttamente le attività sportive, ricreative e culturali inerenti le proprie discipline in accordo con il Consiglio di Amministrazione.

Art. 5SOCI DEL CIRCOLO

Possono essere soci del Circolo tutti i dipendenti ed ex- dipendenti dell'A.T.A.F.

Le richieste di iscrizione al Circolo vanno indirizzate al Consiglio di Amministrazione su modulo a ciò predisposto.

Art. 6DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell'associazione, escludendo espressamente ogni tipo di discriminazione derivante dalla temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Fermi restando i diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l'approvazione di tutte le delibere assembleari, per l'approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l'elezione degli organi direttivi dell'associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

I soci sono tenuti:

- al pagamento della quota associativa periodicamente stabilita dall'assemblea dei soci;

- all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali;

.  a tenere un contegno decoroso all'interno delle strutture dell'associazione.

Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni e/o di federazioni di secondo grado, regionali e/o Nazionali a cui anche il CRAL ATAF aderisce e che abbiano stipulato accordi di collaborazione con lo stesso.

Salvo per i soggetti di cui al comma precedente e per tutti quelli previsti dal comma 3 dell'articolo 111 del D.P.R. n°917/1986, tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto.

I Soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

.  qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto od alle deliberazioni prese dagli organismi sociali;

.  qualora si rendano morosi del pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;

.  qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali al Circolo.

I Soci possono dare le dimissioni del C.R.A.L. per lettera raccomandata al Consiglio di Amministrazione, almeno 3 mesi prima della scadenza dell'anno solare, in mancanza di che si intendono efficaci solo alla scadenza dell'anno successivo. Il Socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera del C.R.A.L. all'atto della presentazione delle dimissioni.

Art. 7ORGANI DEL CIRCOLO

Gli organi del Circolo sono:

l'Assemblea dei Soci ;

il Presidente del Consiglio di Amministrazione;

il Consiglio di Amministrazione;

il Collegio Revisori dei Conti.
Art. 9COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

I Consiglieri durano in carica 4 anni, dopo tale periodo si dovrà procedere a nuove elezioni entro il termine massimo di 3 mesi dopo di che il Consiglio verrà considerato decaduto.

Al termine del mandato i Consiglieri uscenti possono essere riconfermati.

Qualora uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione presentino le dimissioni, verranno sostituiti dai primi dei non eletti della lista di appartenenza.

Qualora venga a mancare la maggioranza del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio stesso verrà considerato decaduto e si procederà a nuova elezione, che si dovranno tenere entro tre mesi dalla data di avvenuta decadenza. Il Consiglio resterà in carica per l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del Consiglio rinnovato.

Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, viene dichiarato decaduto.

Art. 10COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Compito del Consiglio di amministrazione è la gestione ordinaria e Straordinari della Associazione secondo le indicazioni dell'assemblea dei soci. In via semplificativa esso dovrà:

.  Redigere il bilancio preventivo e consuntivo;

.  Stabilire il programma delle attività sociali, coordinando la gestione delle varie sezioni in ordine agli scopi perseguiti dal C.R.A.L.

.  Approvare la costituzione di nuove sezioni purchè compatibili con gli scopi del presente statuto;

.  Redigere ed approvare regolamento relativo all'organizzazione e attività delle sezioni;

.  Dichiarare sospeso il Direttivo di Sezione, eletto dagli iscritti alla Sezione stessa, qualora risultassero irregolarità a carico di esso; nominare un componente del Consiglio di Amministrazione Commissario della Sezione interessata, questi curerà le attività sino alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo oppure proporrà lo scioglimento della Sezione entro il termine di 60 giorni dall'inizio del suo mandato, il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto al C.R.A.L.

.  Delegare un membro del Consiglio di Amministrazione che coadiuvato da uno o più membri delle sezioni interessate, provvederà alla stesura del programma delle attività delle varie branche del C.R.A.L. da portare a conoscenza del Consiglio di Amministrazione per essere valutato e vagliato;

.  Decidere l'affiliazione alle Organizzazioni Nazionali del tempo libero, ricreative e sportive. Tale affiliazione deve comunque garantire completa e piena autonomia

.  Designare i collaboratori tecnici necessari alle attività sociali avvalendosi dei Consigli Direttivi delle Sezioni;

.  Designare il personale cui affidare la gestione nelle sedi del C.R.A.L. e decidere l'interruzione di tali rapporti;

.  Emanare il regolamento interno anche per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari;

.  Provvedere alla regolare raccolta dei fondi, dei proventi e delle quote sociali;

.  il Consiglio di Amministrazione inoltre, fissa le responsabilità dei Consiglieri in ordine alle attività svolte dal C.R.A.L. per il conseguimento dei propri fini.

.  Pubblicizzare nelle apposite bacheche l'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione.

Art. 11RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce:

.  almeno una volta al mese;

.  quando il suo presidente lo ritenga necessario;

.  a seguito di richiesta scritta presentata di almeno 1/3 dei Consiglieri nel termine di 15 giorni o su richiesta unanime del Consiglio dei Sindaci Revisori.

Esso delibera con la presenza della metà più uno dei componenti.

A parità di voti si ripeterà la votazione il giorno successivo
Art. 14PATRIMONIO

a)  Il patrimonio sociale del Circolo è costituito da:

.  Quote associative.

.  Contributi aziendali definiti contrattualmente tra le organizzazioni Sindacali dei lavoratori e quelle Aziendali.

.  Eventuali versamenti straordinari dei Soci, dei loro familiari.

.  Eventuali contributi pubblici.

.  Proventi delle manifestazioni e delle gestioni del Circolo.

.  Beni mobili e immobili di proprietà del Circolo.

.  Inoltre da tutti gli altri contributi anche di natura commerciale eventualmente conseguiti in via marginale dalla Associazione per il perseguimento o il supporto delle attività istituzionali.

.  le eventuali risorse delle Sezioni commissariate riferite alle quote sociali.

.  Da eventuali straordinarie raccolta di fondi finalizzate al finanziamento delle attività istituzionali.

.  donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone sia di enti pubblici o privati;

Le somme di cui al punto precedente, si intendono date senza vincolo di scopo e/o di risultato, essendo pertanto escluso che il Circolo si debba ritenere limitato o vincolato nei confronti del donante.

Tutte le quote associative periodicamente versate dai soci sono intrasmissibili e non rivalutabili.

In nessun caso, i proventi delle attività possono essere divisi fra i soci sia in forma diretta che indiretta.

In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale.

Art. 15ESERCIZI SOCIALI

a)  Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.

b)  Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Presidenza redige il bilancio che deve essere presentato alla approvazione dell'Assemblea entro il 30 Aprile successivo.

c)  Eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti esclusivamente a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 16MODIFICHE STATUTARIE

a)  Il presente Statuto può essere modificato previa decisione dell'Assemblea.

b)  Le eventuali modifiche al presente Statuto potranno essere deliberate in prima convocazione con voto favorevole di almeno due terzi dei Soci e in seconda convocazione, con voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.

Art. 17SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

Lo scioglimento del Circolo deve essere deciso dall'assemblea straordinaria dei soci appositamente convocata e deliberata in prima convocazione con il 75% degli associati.

In seconda convocazione, con la maggioranza dei presenti.

Il quorum deliberativo è sempre pari alla maggioranza dei soci presenti.

In caso di scioglimento per qualunque causa del Circolo, il patrimonio eventualmente residuato sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell'assemblea straordinaria, e previa audizione dell'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, salvo diversa destinazione

Reg. il 23.12.1992 al tribunale di Prato N°5526 vol.56

Art. 1

A norma dell'articolo 18 della Costituzione Italiana, degli articoli 36/37/38 delC.C. e dell'articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori, è costituito con sede in Firenze, via A. Pacinotti 1/A il Circolo Ricreativo e Cukturale Autoferrotranvieri C.R.A.L. ATAF. Il presente statuto viene redatto tenendo conto della legge 460 del 18/11/1997 e la legge 383 del 07/12/2000.

Art. 2PRINCIPI E SCOPI GENERALI DEL C.R.A.L.

Il C.R.A.L. ha il cpmpito fondamentale di promuovere e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, sportive, formative, assistenziali e di salvaguardia della salute dei Soci.

Nella realizzazione dei suoi compiti il C.R.A.L., rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi dei lavoratori, determinando così le condizioni per una larga estensione di una grande azione culturale di massa.

Il C.R.A.L. si impegna nella promozione e nello stimolo delle libere opzioni dei lavoratori, garantendo la loro dialettica.

Il C.R.A.L. opera in permanente collegamento con le strutture sindacali d'Azienda e con le strutture sindacali territoriali.

Il C.R.A.L., inoltre può partecipare ad iniziative dell'Associazionismo culturale e democratico e promuovere, direttamente e con altri Circoli Aziendali e Territoriali, lo sviluppo del rapporto con aggregazioni democratiche e gli strumenti di partecipazione presenti sul territorio. Per questo esso potrà affiliarsi alle associazioni democratiche del tempo libero.

Il C.R.A.L. ricerca momenti di confronto con le forze politiche e sociali, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le Istituzioni Pubbliche, Enti Locali, Enti Culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetticondivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività del tempo libero.

Per raggiungere gli scopi sociali il circolo potrà svolgere attività complementari, alle iniziative primarie della Associazione anche se queste hanno carattere commerciale.

Il C.R.A.L. potrà aprire altre sedi sociali anche finalizzate all'incremento dei servizi ai soci.

Art. 8L'ASSEMBLEA

a)   L'Assemblea, è composta da tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote sociali e ancora in forza.

b)  L'Assemblea inoltre, può essere aperta ai familiari dei Soci, alle forze sociale ed agli operatori culturali che hanno facoltà di formulare proposte di attività e di iniziative; questi invitati non hanno diritto di voto.

c)  L'Assemblea: Approva il bilancio consuntivo e preventivo, il rendiconto patrimoniale e il bilancio sociale entro il 30 Aprile Decide sulle eventuali irregolarità riscontrate dal Collegio Sindacale.

d)  Ratifica le modifiche dello Statuto, deliberate dal Comitato anche in funzione delle intese intervenute tra l'Azienda e le R.S.U..

e)  L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei Soci.

f)  In seconda convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei Soci presenti.

g)  La seconda convocazione dell'Assemblea deve avere luogo almeno 2 ore dopo la prima.

h)  L'Assemblea è convocata dal Consiglio di amministrazione, in via ordinaria almeno una volta all'anno, in via straordinaria su richiesta di almeno un terzo della base sociale, in questo caso l'Assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla data in cui è richiesta.

i)  L'annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai Soci almeno dieci giorni prima mediante avviso affisso nella bacheca della sede sociale e nelle bacheche Aziendali, specificando la data, l'ora e la sede della riunione, nonché l'ordine del giorno in discussione.

j)  L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa.

k)  Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate tramite affissione nei locali del circolo per almeno dieci giorni successivi alla data dell'assemblea

l)  Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta un terzo dei presenti.

m)  L'Assemblea per il rinnovo degli Organi del Circolo:

n)  Stabilisce il numero dei membri del Consiglio di amministrazione composto di norma da Tre a Nove membri e provvede alla sua elezione.

o)  Elegge il collegio dei Revisori dei conti.

p)  Elegge il Comitato Elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto.

q)  Approva il regolamento dello svolgimento delle elezioni.

r)  Le elezione si svolgono a scrutinio segreto con modalità che favoriscono la partecipazione all'intero corpo sociale e nel rispetto del principio del voto singolo ex art. 2532 c.c..

s)  Il Presidente del Comitato Elettorale comunica agli eletti i risultati delle elezioni convoca entro quindici giorni il Consiglio di Amministrazione per la elezione dell'ufficio di Presidenza composto da: il Presidente, il Vicepresidente ed il segretario e per la distribuzione delle cariche.

t)  Fino alla distribuzione delle cariche resta in carica il Consiglio di amministrazione uscente per l'ordinaria amministrazione.

Art. 12COMPITI ED INCARICHI DEI MEMBRI DELL'UFFICIO DI PR

IL PRESIDENTE DEL C.R.A.L.:

E' il legale rappresentante del Circolo di fronte ai terzi e in giudizio.

Convoca e presiede il Consiglio d'Amministrazione.

Provvede alla convocazione dell'Assemblea dei Soci e cura l'esecuzione degli atti dalla stessa deliberati.

Ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per quanto attiene i rapporti con gli Istituti di Credito.

firma la corrispondenza

Presiede l'Assemblea per l'approvazione dei Bilanci.

Stipula e firma i contratti.

Garantisce il rispetto delle norme statutarie.

Coordina i rapporti con le Aziende, le Autorità e con gli organismi che si rendesse opportuno interpellare per la esplicazione del mandato.

Relaziona all'Ufficio di Presidenza ed al Consiglio del propio operato.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro trenta giorni dalla elezione di questi. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio di Amministrazione alla prima riunione.

IL VICEPRESIDENTE:

Sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni nel caso questi sia impedito per assenza o per altra causa.

Esplica le funzioni ed i compiti connessi agli incarichi attribuitigli dall'Ufficio di Presidenza.

IL SEGRETARIO

Assiste il Presidente in tutte le sue attività.

Redige i verbali delle sedute del Consiglio di Amministrazione.

Provvede al disbrigo della corrispondenza ed è responsabile della regolare tenuta del LIBRO SOCI.

Esplica le funzioni ed i compiti agli incarichi attribuitigli dall'Ufficio di Presidenza.

Art. 13COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COLLEGIO DEI REVISORI D
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 membri effettivi e 1 supplenti; uno dei membri effettivi sarà di designazione aziendale. Il collegio nomina nel suo interno un Presidente. Il collegio esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione del C.R.A.L. e delle sezioni, e quindi: . accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte; . controlla, almeno una volta ogni tre mesi, i libri contabili; . In qualsiasi momento può procedere ad atti di ispezione e controllo; . Esamina il bilancio consuntivo e ne verifica la corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e ne trasmette al Presidente relazione scritta; . Propone eventuali modifiche al bilancio preventivo, qualora lo riscontrasse non conforme allo statuto del C.R.A.L. Le responsabilità dei Revisori dei Conti sono quelle previste negli art.2397 e seguenti del Codice Civile; I sindaci revisori sono invitati senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione al fine di facilitare ed espletare i propri compiti.
Art. 18ENTRATA IN VIGORE

Il presente Statuto composto di numero 18 articoli annulla e sostituisce ogni altro precedente ed entra in vigore con la data del 15/04/2003, apportata modifica all’articolo 8 dall’assemblea del 21/04/05, registrata presso lo studio notarile Livi in data 29/07/05.

Repertorio 12.826

ESTRATTO

Dichiaro io sottoscritto Dottor Luca Livi, Notaio in Firenze ed iscritto nel collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato, che quanto segue è stato estratto dal libro Verbali, delle Assemblea del Circolo Ricreativo e Culturale Autoferrotranviari C.R.A.L. A.T.A.F., con sede in Firenze Via Pacinotti, n. 1/a: Libro regolarmente bollato e vidimato a norma di legge.

In Firenze, Viale Alessandro Volta n. 72, oggi sei giugno duemilatre.

© C.R.A.L. Ataf Firenze (FI) Italia