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Statuto
del C.R.A.L. A.T.A.F. di Firenze
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| Art. 3 | CARATTERISTICHE DEL C.R.A.L. |  | Il C.R.A.L. è un Istituto unitario ed autonomo; non ha finalità di lucro è
amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso il
Consiglio di Amministrazione eletto dai Soci in regola con quote sociali.
Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dal
Circolo sono a disposizione di tutti i Soci i quali hanno diritto di fruirne
liberamente nel rispetto degli appositi regolamenti.
Con i medesimi regolamenti sono disciplinate le modalità di partecipazione e
di funzione dei familiari e di singoli cittadini.
Nel rispetto delle proprie finalità il Circolo può inoltre promuovere
Cooperative ed altri organismi con il compito di rispondere alle esigenze ed ai
bisogni di quanti si riconoscono negli obbiettivi e nelle finalità del Circolo
stesso.
| | Art. 4 | SEZIONI DEL C.R.A.L. |  | Il C.R.A.L. per il meglio organizzare le attività culturali, ricreative e
sportive, si struttura in sezioni con propri organismi direttivi.
Le sezioni del C.R.A.L. devono essere dotate di un proprio regolamento (che
segue gli indirizzi generali forniti dal presente statuto).
Le sezioni rappresentano il fulcro delle attività del C.R.A.L. e promuovono
direttamente le attività sportive, ricreative e culturali inerenti le proprie
discipline in accordo con il Consiglio di Amministrazione.
| | Art. 5 | SOCI DEL CIRCOLO |  | Possono essere soci del Circolo tutti i dipendenti ed ex- dipendenti
dell'A.T.A.F.
Le richieste di iscrizione al Circolo vanno indirizzate al Consiglio di
Amministrazione su modulo a ciò predisposto.
| | Art. 6 | DIRITTI E DOVERI DEI SOCI |  | Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell'associazione,
escludendo espressamente ogni tipo di discriminazione derivante dalla
temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Fermi restando i
diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori
di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di
voto per l'approvazione di tutte le delibere assembleari, per l'approvazione
del bilancio e dei regolamenti, nonché per l'elezione degli organi direttivi
dell'associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.
I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota associativa periodicamente stabilita dall'assemblea
dei soci;
- all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e
delle deliberazioni prese dagli organi sociali;
. a tenere un contegno decoroso all'interno delle strutture
dell'associazione.
Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni
e/o di federazioni di secondo grado, regionali e/o Nazionali a cui anche il
CRAL ATAF aderisce e che abbiano stipulato accordi di collaborazione con lo
stesso.
Salvo per i soggetti di cui al comma precedente e per tutti quelli previsti
dal comma 3 dell'articolo 111 del D.P.R. n°917/1986, tutti coloro che
frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono
essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel
presente statuto.
I Soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:
. qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto od alle
deliberazioni prese dagli organismi sociali;
. qualora si rendano morosi del pagamento della quota sociale senza
giustificato motivo;
. qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali al Circolo.
I Soci possono dare le dimissioni del C.R.A.L. per lettera raccomandata al
Consiglio di Amministrazione, almeno 3 mesi prima della scadenza dell'anno
solare, in mancanza di che si intendono efficaci solo alla scadenza dell'anno
successivo. Il Socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera del
C.R.A.L. all'atto della presentazione delle dimissioni.
| | Art. 7 | ORGANI DEL CIRCOLO |  | Gli organi del Circolo sono:
l'Assemblea dei Soci ;
il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
il Consiglio di Amministrazione;
il Collegio Revisori dei Conti. | | Art. 9 | COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |  | I Consiglieri durano in carica 4 anni, dopo tale periodo si dovrà procedere a
nuove elezioni entro il termine massimo di 3 mesi dopo di che il Consiglio
verrà considerato decaduto.
Al termine del mandato i Consiglieri uscenti possono essere riconfermati.
Qualora uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione presentino le
dimissioni, verranno sostituiti dai primi dei non eletti della lista di
appartenenza.
Qualora venga a mancare la maggioranza del Consiglio di Amministrazione, il
Consiglio stesso verrà considerato decaduto e si procederà a nuova elezione,
che si dovranno tenere entro tre mesi dalla data di avvenuta decadenza. Il
Consiglio resterà in carica per l'ordinaria amministrazione fino
all'insediamento del Consiglio rinnovato.
Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene
a tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, viene dichiarato
decaduto.
| | Art. 10 | COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |  | Compito del Consiglio di amministrazione è la gestione ordinaria e
Straordinari della Associazione secondo le indicazioni dell'assemblea dei soci.
In via semplificativa esso dovrà:
. Redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
. Stabilire il programma delle attività sociali, coordinando la gestione
delle varie sezioni in ordine agli scopi perseguiti dal C.R.A.L.
. Approvare la costituzione di nuove sezioni purchè compatibili con gli
scopi del presente statuto;
. Redigere ed approvare regolamento relativo all'organizzazione e
attività delle sezioni;
. Dichiarare sospeso il Direttivo di Sezione, eletto dagli iscritti alla
Sezione stessa, qualora risultassero irregolarità a carico di esso; nominare un
componente del Consiglio di Amministrazione Commissario della Sezione
interessata, questi curerà le attività sino alla nomina di un nuovo Consiglio
Direttivo oppure proporrà lo scioglimento della Sezione entro il termine di 60
giorni dall'inizio del suo mandato, il patrimonio della stessa dovrà essere
devoluto al C.R.A.L.
. Delegare un membro del Consiglio di Amministrazione che coadiuvato da
uno o più membri delle sezioni interessate, provvederà alla stesura del
programma delle attività delle varie branche del C.R.A.L. da portare a
conoscenza del Consiglio di Amministrazione per essere valutato e vagliato;
. Decidere l'affiliazione alle Organizzazioni Nazionali del tempo
libero, ricreative e sportive. Tale affiliazione deve comunque garantire
completa e piena autonomia
. Designare i collaboratori tecnici necessari alle attività sociali
avvalendosi dei Consigli Direttivi delle Sezioni;
. Designare il personale cui affidare la gestione nelle sedi del
C.R.A.L. e decidere l'interruzione di tali rapporti;
. Emanare il regolamento interno anche per quanto riguarda i
provvedimenti disciplinari;
. Provvedere alla regolare raccolta dei fondi, dei proventi e delle
quote sociali;
. il Consiglio di Amministrazione inoltre, fissa le responsabilità dei
Consiglieri in ordine alle attività svolte dal C.R.A.L. per il conseguimento
dei propri fini.
. Pubblicizzare nelle apposite bacheche l'ordine del giorno del
Consiglio di Amministrazione.
| | Art. 11 | RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |  | Il Consiglio di Amministrazione si riunisce:
. almeno una volta al mese;
. quando il suo presidente lo ritenga necessario;
. a seguito di richiesta scritta presentata di almeno 1/3 dei
Consiglieri nel termine di 15 giorni o su richiesta unanime del Consiglio dei
Sindaci Revisori.
Esso delibera con la presenza della metà più uno dei componenti.
A parità di voti si ripeterà la votazione il giorno successivo | | Art. 14 | PATRIMONIO |  | a) Il patrimonio sociale del Circolo è costituito da:
. Quote associative.
. Contributi aziendali definiti contrattualmente tra le organizzazioni
Sindacali dei lavoratori e quelle Aziendali.
. Eventuali versamenti straordinari dei Soci, dei loro familiari.
. Eventuali contributi pubblici.
. Proventi delle manifestazioni e delle gestioni del Circolo.
. Beni mobili e immobili di proprietà del Circolo.
. Inoltre da tutti gli altri contributi anche di natura commerciale
eventualmente conseguiti in via marginale dalla Associazione per il
perseguimento o il supporto delle attività istituzionali.
. le eventuali risorse delle Sezioni commissariate riferite alle quote
sociali.
. Da eventuali straordinarie raccolta di fondi finalizzate al
finanziamento delle attività istituzionali.
. donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone sia di enti
pubblici o privati;
Le somme di cui al punto precedente, si intendono date senza vincolo di scopo
e/o di risultato, essendo pertanto escluso che il Circolo si debba ritenere
limitato o vincolato nei confronti del donante.
Tutte le quote associative periodicamente versate dai soci sono
intrasmissibili e non rivalutabili.
In nessun caso, i proventi delle attività possono essere divisi fra i soci sia
in forma diretta che indiretta.
In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio
non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla
divisione del patrimonio sociale.
| | Art. 15 | ESERCIZI SOCIALI |  | a) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.
b) Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Presidenza redige il
bilancio che deve essere presentato alla approvazione dell'Assemblea entro il
30 Aprile successivo.
c) Eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti
esclusivamente a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
| | Art. 16 | MODIFICHE STATUTARIE |  | a) Il presente Statuto può essere modificato previa decisione
dell'Assemblea.
b) Le eventuali modifiche al presente Statuto potranno essere deliberate
in prima convocazione con voto favorevole di almeno due terzi dei Soci e in
seconda convocazione, con voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.
| | Art. 17 | SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO |  | Lo scioglimento del Circolo deve essere deciso dall'assemblea straordinaria
dei soci appositamente convocata e deliberata in prima convocazione con il 75%
degli associati.
In seconda convocazione, con la maggioranza dei presenti.
Il quorum deliberativo è sempre pari alla maggioranza dei soci presenti.
In caso di scioglimento per qualunque causa del Circolo, il patrimonio
eventualmente residuato sarà devoluto ad altra associazione con finalità
analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell'assemblea
straordinaria, e previa audizione dell'organismo di controllo di cui
all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, salvo diversa
destinazione
Reg. il 23.12.1992 al tribunale di Prato N°5526 vol.56 | | Art. 1 | |  | A norma dell'articolo 18 della Costituzione Italiana, degli articoli 36/37/38 delC.C. e dell'articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori, è costituito con sede in Firenze, via A. Pacinotti 1/A il Circolo Ricreativo e Cukturale Autoferrotranvieri C.R.A.L. ATAF. Il presente statuto viene redatto tenendo conto della legge 460 del 18/11/1997 e la legge 383 del 07/12/2000.
| | Art. 2 | PRINCIPI E SCOPI GENERALI DEL C.R.A.L. |  | Il C.R.A.L. ha il cpmpito fondamentale di promuovere e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, sportive, formative, assistenziali e di salvaguardia della salute dei Soci.
Nella realizzazione dei suoi compiti il C.R.A.L., rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi dei lavoratori, determinando così le condizioni per una larga estensione di una grande azione culturale di massa.
Il C.R.A.L. si impegna nella promozione e nello stimolo delle libere opzioni dei lavoratori, garantendo la loro dialettica.
Il C.R.A.L. opera in permanente collegamento con le strutture sindacali d'Azienda e con le strutture sindacali territoriali.
Il C.R.A.L., inoltre può partecipare ad iniziative dell'Associazionismo culturale e democratico e promuovere, direttamente e con altri Circoli Aziendali e Territoriali, lo sviluppo del rapporto con aggregazioni democratiche e gli strumenti di partecipazione presenti sul territorio. Per questo esso potrà affiliarsi alle associazioni democratiche del tempo libero.
Il C.R.A.L. ricerca momenti di confronto con le forze politiche e sociali, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le Istituzioni Pubbliche, Enti Locali, Enti Culturali, turistici e sportivi per contribuire alla realizzazione di progetticondivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività del tempo libero.
Per raggiungere gli scopi sociali il circolo potrà svolgere attività complementari, alle iniziative primarie della Associazione anche se queste hanno carattere commerciale.
Il C.R.A.L. potrà aprire altre sedi sociali anche finalizzate all'incremento dei servizi ai soci.
| | Art. 8 | L'ASSEMBLEA |  |
a) L'Assemblea, è composta da tutti i Soci in regola con il pagamento
delle quote sociali e ancora in forza.
b) L'Assemblea inoltre, può essere aperta ai familiari dei Soci, alle
forze sociale ed agli operatori culturali che hanno facoltà di formulare
proposte di attività e di iniziative; questi invitati non hanno diritto di
voto.
c) L'Assemblea: Approva il bilancio consuntivo e preventivo, il
rendiconto patrimoniale e il bilancio sociale entro il 30 Aprile Decide sulle
eventuali irregolarità riscontrate dal Collegio Sindacale.
d) Ratifica le modifiche dello Statuto, deliberate dal Comitato anche in
funzione delle intese intervenute tra l'Azienda e le R.S.U..
e) L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita
con la presenza di metà più uno dei Soci.
f) In seconda convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita
qualunque sia il numero dei presenti e delibera validamente a maggioranza
assoluta dei Soci presenti.
g) La seconda convocazione dell'Assemblea deve avere luogo almeno 2 ore
dopo la prima.
h) L'Assemblea è convocata dal Consiglio di amministrazione, in via
ordinaria almeno una volta all'anno, in via straordinaria su richiesta di
almeno un terzo della base sociale, in questo caso l'Assemblea dovrà essere
convocata entro trenta giorni dalla data in cui è richiesta.
i) L'annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai Soci almeno
dieci giorni prima mediante avviso affisso nella bacheca della sede sociale e
nelle bacheche Aziendali, specificando la data, l'ora e la sede della riunione,
nonché l'ordine del giorno in discussione.
j) L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è presieduta da un
Presidente nominato dall'Assemblea stessa.
k) Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad
essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci,
saranno pubblicizzate tramite affissione nei locali del circolo per almeno
dieci giorni successivi alla data dell'assemblea
l) Le votazioni, dirette e personali, possono avvenire per alzata di
mano o scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta un terzo dei presenti.
m) L'Assemblea per il rinnovo degli Organi del Circolo:
n) Stabilisce il numero dei membri del Consiglio di amministrazione
composto di norma da Tre a Nove membri e provvede alla sua elezione.
o) Elegge il collegio dei Revisori dei conti.
p) Elegge il Comitato Elettorale per adempiere a tutte le operazioni
inerenti il voto.
q) Approva il regolamento dello svolgimento delle elezioni.
r) Le elezione si svolgono a scrutinio segreto con modalità che
favoriscono la partecipazione all'intero corpo sociale e nel rispetto del
principio del voto singolo ex art. 2532 c.c..
s) Il Presidente del Comitato Elettorale comunica agli eletti i
risultati delle elezioni convoca entro quindici giorni il Consiglio di
Amministrazione per la elezione dell'ufficio di Presidenza composto da: il
Presidente, il Vicepresidente ed il segretario e per la distribuzione delle
cariche.
t) Fino alla distribuzione delle cariche resta in carica il Consiglio di
amministrazione uscente per l'ordinaria amministrazione.
| | Art. 12 | COMPITI ED INCARICHI DEI MEMBRI DELL'UFFICIO DI PR |  | IL PRESIDENTE DEL C.R.A.L.:
E' il legale rappresentante del Circolo di fronte ai terzi e in giudizio.
Convoca e presiede il Consiglio d'Amministrazione.
Provvede alla convocazione dell'Assemblea dei Soci e cura l'esecuzione degli atti dalla stessa deliberati.
Ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per quanto attiene i rapporti con gli Istituti di Credito.
firma la corrispondenza
Presiede l'Assemblea per l'approvazione dei Bilanci.
Stipula e firma i contratti.
Garantisce il rispetto delle norme statutarie.
Coordina i rapporti con le Aziende, le Autorità e con gli organismi che si rendesse opportuno interpellare per la esplicazione del mandato.
Relaziona all'Ufficio di Presidenza ed al Consiglio del propio operato.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro trenta giorni dalla elezione di questi. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio di Amministrazione alla prima riunione.
IL VICEPRESIDENTE:
Sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni nel caso questi sia impedito per assenza o per altra causa.
Esplica le funzioni ed i compiti connessi agli incarichi attribuitigli dall'Ufficio di Presidenza.
IL SEGRETARIO
Assiste il Presidente in tutte le sue attività.
Redige i verbali delle sedute del Consiglio di Amministrazione.
Provvede al disbrigo della corrispondenza ed è responsabile della regolare tenuta del LIBRO SOCI.
Esplica le funzioni ed i compiti agli incarichi attribuitigli dall'Ufficio di Presidenza.
| | Art. 13 | COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COLLEGIO DEI REVISORI D |  | Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 membri effettivi e 1 supplenti;
uno dei membri effettivi sarà di designazione aziendale.
Il collegio nomina nel suo interno un Presidente.
Il collegio esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione del C.R.A.L. e delle sezioni, e quindi:
. accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte;
. controlla, almeno una volta ogni tre mesi, i libri contabili;
. In qualsiasi momento può procedere ad atti di ispezione e controllo;
. Esamina il bilancio consuntivo e ne verifica la corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e ne trasmette al Presidente relazione scritta;
. Propone eventuali modifiche al bilancio preventivo, qualora lo riscontrasse non conforme allo statuto del C.R.A.L.
Le responsabilità dei Revisori dei Conti sono quelle previste negli art.2397 e seguenti del Codice Civile;
I sindaci revisori sono invitati senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione al fine di facilitare ed espletare i propri compiti.
| | Art. 18 | ENTRATA IN VIGORE |  | Il presente Statuto composto di numero 18 articoli annulla e sostituisce ogni
altro precedente ed entra in vigore con la data del 15/04/2003, apportata modifica all’articolo 8 dall’assemblea
del 21/04/05, registrata presso lo studio notarile Livi in data 29/07/05.
Repertorio 12.826
ESTRATTO
Dichiaro io sottoscritto Dottor Luca Livi, Notaio in Firenze ed
iscritto nel collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e
Prato, che quanto segue è stato estratto dal libro Verbali, delle Assemblea del
Circolo Ricreativo e Culturale Autoferrotranviari C.R.A.L. A.T.A.F., con sede
in Firenze Via Pacinotti, n. 1/a: Libro regolarmente bollato e vidimato a norma
di legge.
In Firenze, Viale Alessandro Volta n. 72, oggi sei giugno duemilatre.
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